Oltre il Guscio: Comprendere il fenomeno Hikikomori nella Scuola Primaria In occasione de Il Maggio dei Libri 2026 Classi IV Scuola Primaria di Ururi
Oltre il Guscio: Comprendere il fenomeno Hikikomori nella Scuola Primaria
In occasione de Il Maggio dei Libri 2026, le classi quarte della scuola primaria di Ururi dell'Istituto "John Dewey di San Martino in Pensilis hanno collegato il fenomeno attuale degli Hikikomori, argomento del percorso di educazione civica, all’osservazione e “lettura” del messaggio rappresentato graficamente con l’albo di Zo-O “L’angolo”.
Tutto inizia con una storia. Abbiamo introdotto il tema attraverso la metafora di Leo e la sua Navicella Invisibile, un bambino che, per proteggersi da un mondo troppo rumoroso, decide di restare nel suo guscio. I bambini si sono immedesimati senza sentirsi giudicati, aprendo il dialogo su quelle volte in cui anche loro hanno voluto "farsi piccoli piccoli".
Dopo l'emozione, arriva la conoscenza. Abbiamo analizzato un testo informativo sul termine giapponese Hikikomori e abbiamo scoperto che non è pigrizia, ma una forma di difesa.
Abbiamo distinto tra il computer usato come finestra (per restare in contatto) e come muro (per nascondersi).
Per dare un volto e un'immagine al nostro percorso, abbiamo letto insieme "L’angolo” di Zo-O, un albo proposto dal progetto Il Maggio dei libri. Abbiamo osservato come il corvo di Zo-o si costruisce il suo spazio, quel luogo non è una prigione, ma un posto dove si sente "giusto".
Abbiamo paragonato “l'angolo” alla "Navicella": entrambi proteggono, ma entrambi, alla lunga, rendono isolati.
Il ritorno alla socialità non avviene per un obbligo, ma per una curiosità o un legame che piano piano filtra attraverso le fessure della navicella e dell’angolo.
Per conclude il percorso le classi hanno realizzato un Lapbook cooperativo, un progetto tangibile che sintetizza il percorso.


Commenti
Posta un commento